Bignasca a favore della riduzione delle rendite LPP

Il Picchio ha letto per voi, e meditate gente, meditate, meditate e ricordate la già citata canzone del Battaglion d’Aosta!
Bignasca a favore della riduzione delle rendite LPP        

La Lega dei ticinesi è il classico esempio di quelle forze politiche che a voce sbraitano, sbraitano e poi nei fatti (e soprattutto “lontano dagli occhi”) fanno l’esatto contrario. Prendete l’esempio della proposta di riduzione del tasso di conversione delle rendite LPP su cui stiamo votando. Qui, capìta l’aria che tira, il movimento di Giuliano Bignasca si è schierato per il NO. Peccato che, al momento del voto, sotto il cupolone di Palazzo federale il fratello Attilio Bignasca si sia schierato con chi ha proposto il furto delle rendite. 

Andate a prendere il verbale della seduta del 19 dicembre 2008 e vedrete segnato a chiare lettere il SI di Attilio, in compagnia di Ignazio Cassis, Fulvio Pelli, Fabio Abate e di tutta la destra nazionale.

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