Si scrive bene, ma……

Verrebbe voglia di dire che finalmente anche i liberali, dopo almeno un mezzo secolo di cementificazione della città, si sono resi conto dei danni provocati e cercano di correre ai ripari, anche se ormai è tardi. Poi però, scorrendo i vari candidati al Consiglio comunale del partito, ci imbattiamo in un certo Stefano Lappe, promotore del “muro” di cemento all’uscita dalla Città Vecchia, proprio dopo la chiesa di Sant’Antonio. E allora ecco che il Picchio si deve ricredere: a parole meno cemento, poi, alla resa dei conti, nulla o poco cambia e cambierà: sorgeranno nuovi edifici che renderanno unica la città di Locarno nel fitto elenco delle brutture con il beneplacito del “partitone”.

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