ROSANNA CAMPONOVO-CANETTI

Sono stata docente ed animatrice socio culturale nel settore geriatrico ed ho così avuto l’opportunità di conoscere diverse fasce di età. Sono ora pensionata e nonna felice di Anaïs e Noah, due nipotini che riempiono la mia vita e quella di mio marito Tino e di Mia, un cucciolo di border collie. Sono “social”, #nonna2.0, da pochi mesi, ma prediligo comunque sempre la cultura del cortile ed il parlarsi a quattr’occhi.

Nel mio tempo libero

In politica

  • Faccio parte della Commissione della gestione dell’ALVAD.
  • In Consiglio Comunale siedo nella Commissione della legislazione.

Rieletta o no, pandemia o no, continuerò a credere fermamente nei due progetti in divenire “Locarno, città amica degli anziani” e “Benvenuti a Locarno” (cliccare per aprire) e in quanto ne  è poi scaturito.

A riguardo del primo progetto porto avanti alcune iniziative soprattutto all’interno del comitato di Quartiere, cerco di realizzarle, quando possibile, partendo dall’ attento ascolto della popolazione sempre caldamente  invitata agli incontri di “Racconta il tuo quartiere e il tuo dicastero”.

Ho spesso l’occasione di ascoltare le testimonianze degli over 60 e su su fino a quelle della quarta età. Mi permettono di riflettere se Locarno è amica o no degli anziani!

Attualmente mi impegno affinchè le persone affette da malattie neurodegenerative ed i loro cari possano approfittare al meglio della Città. Vorrei tanto  che ognuna di loro possa continuare a vivere felice al suo domicilio, nel suo quartiere, nella sua Città, in una Locarno amica di tutti gli anziani, anche di quelli fragili! Un luogo dove possano vivere la demenza in modo dolce. A cosa servirebbe abitare in un alloggio confortevole, magari equipaggiato di tecnologie “intelligenti”, circondato però da barriere architettoniche di vario genere, abitato da persone poco sensibili, poco informate e poco solidali verso di loro?  

Riguardo al progetto “Benvenuti a Locarno”, cito sempre volontieri il pensiero di Maya Angelou:

« Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, ciò che hai fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire! »

Spero quindi che il portale informativo “conTAKT-net.ch” non cancelli del tutto il classico e cordiale (auspicabile) contatto allo sportello!

Conclusioni

Purtroppo a volte tra le buone intenzioni, la presa di coscienza sociale ed ambientale ed il nostro modo di agire, c’è un abisso: cioè tra il dire e il fare c’è ancora di mezzo il classico mare.

Mi succede di non essere sempre coerente: mi spiace e mi scuso, perdonatemi per favore! Grazie di cuore.

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