HERMES KILLER

Architetto classe ’89. Divido il mio tempo tra l’attività professionale indipendente e l’insegnamento presso il Politecnico di Zurigo. Dopo aver vissuto nella città sulla Limmat e nella vibrante Madrid, nel 2019 è stata la volta di Locarno, la città più bella della Svizzera italiana.

Abecedario (del) cittadino:

Ambientalismo. Tutto il resto è autolesionismo.
Brè: un’opportunità di sviluppo partecipativo sulla base del dialogo.
Comprensione nessuna; per chi fa affari a scapito della collettività.
Diversità: sinonimo di città.
Edificare il meno possibile. Priorità al riuso e al restauro degli edifici esistenti.
Festival: ci sei mancato.
Giovani, facciamoci sentire.
Hotel al lido: progetto senza senso.
Incentivare, anche su base locale, l’impiego di energie rinnovabili.
Locarno: all’insegna della socialità, dell’ambiente e della parità.
Maggia: il parco che non sappiamo di avere.
Neutralità carbonica: un obbiettivo da raggiungere anche su scala locale.
Ogni luogo ha la sua storia.
Piazza grande non è un parco giochi e tantomeno un posteggio.
Quote rosa: uno strumento necessario nel percorso verso la parità di genere.
Riva pubblica e accessibile a tutti, ovunque.
Sinistra unita.
Treno: una seconda casa.
Uguaglianza: non dovrebbe essere così difficile, eppure…
Via Cittadella pedonale. No?
Zone edificabili: troppe e sbagliate. La città è spazio di condivisione, non d’espansione.

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