Anche le formichine, nel loro piccolo, si incazzano e sbagliano

Ho cambia idea: al ma la di al Zali
Il municipale £eghista Bruno Buzzini è uscito con un comunicato stampa in nome del Municipio (vedi allegato) in favore della tassa sul sacco, lui che sul suo giornale il 16 marzo 2014 scriveva:

I cittadini di Locarno si sono espressi chiaramente su un’eventuale introduzione della tassa sul sacco, forse è bene ricordare che la votazione popolare del 18 maggio 2003 è stata affossata grazie al referendum lanciato dalla Lega dei Ticinesi. Il risultato della votazione è stato chiaro: due cittadini su tre si sono espressi contrari sull’introduzione di un ulteriore balzello!

E questo ha comportato una perdita di soldini del contribuente di almeno 3 milioni 3 negli ultimi 14 anni.
La tassa sul sacco è da considerare invece antisociale.

Balle: non lo è e non vuole esserlo! Il meccanismo di “chi più inquina, più paga” è ancorato nella Legge federale sulla Protezione dell’ambiente.
L’introduzione della doppia imposizione, vale a dire tassa base già in vigore con l’aggiunta della tassa sul sacco non può essere utilizzata in una società moderna quale strumento per finanziare un servizio di base importante come questo.

Infatti non si tratta di una doppia imposizione: la tassa base può coprire al massimo il 30% delle spese derivanti dai costi fissi (ammortamento e manutenzione delle infrastrutture, spese amministrative), dalla raccolta differenziata e dalla raccolta dei rifiuti ingombranti e va diversificata per le diverse economie domestiche, il resto va coperto in base alla produzione di rifiuti del singolo cittadino, impresa, azienda e quant’altro.

Insomma, se la coerenza non è e non sarà mai prerogativa della £ega, questo cambiamento di rotta, sicuramente apprezzabile, lascia un po’ perplessi. E se la proposta fosse giunta, che so io povero Picchio, da un Bertoli quasiasi, l’atteggiamento della £ega sarebbe lo stesso? Permettetemi un qualche dubbio!

Tassa sul sacco, i vantaggi secondo Bruno Buzzini

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